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Consigli e formazione per esportare nel Regno Unito

Con l’uscita dall’Unione europea da parte del Regno Unito, definitiva dal 31/01/2020, la libera circolazione di persone, beni, servizi e capitali da e per l’Europa è finita. Ci troviamo con due mercati separati, spazi normativi e legali diversi, con conseguenti barriere al commercio, alla mobilità e agli scambi transfrontalieri, che prima non esistevano. Per non perdere le quote di mercato conquistate nei rapporti commerciali con UK e beneficiare delle opportunità concesse dall’Accordo di libero scambio, è necessario che le aziende siano preparate e formate per affrontare i cambiamenti in atto.

Giada Battaglia, Responsabile Area Export di Assica, durante il convegno “Export in salsa Brexit” a TuttoFood 2021, ha sottolineato come, seppur in teoria l’accordo di libero scambio preveda la liberalizzazione del 100% delle linee tariffarie e una graduale introduzione di controlli fitosanitari, procedure doganali e standard tecnici, il contesto sia sicuramente molto cambiato. Nel concreto delle 117.000 aziende operanti in Italia, un buon 40%, secondo Confindustria, non è abituato a procedure e operazioni doganali poiché opera esclusivamente in ambito intracomunitario.

Per saperne di più vai al sito ASSICA o guarda il video di Giada Battaglia https://www.youtube.com/watch?v=nfdRMLK8dPQ

Anche se esportare nel Regno Unito è oggi più difficile è importante che le aziende italiane si muovano prima e meglio dei loro competitor per conquistare spazi che prima erano occupati da altri. per farlo è necessario acquisire piena consapevolezza delle nuove procedure burocratiche che in ambito doganale e di controlli fitosanitari regolamenteranno gli scambi attraverso la Manica. ASSICA per questo ha organizzato diversi seminari e workshop a beneficio degli associati, in collaborazione con Ministero della Salute, esperti doganalisti, l’Help Desk Brexit dell’Ufficio ICE di Londra e Confindustria. Non bisogna farsi scoraggiare perché, secondo l’autorevole parere di Fulvio Liberatore, CEO di Easyfrontier, la Brexit rappresenta invece un grande stimolo per le aziende italiane. Le numerosissime semplificazioni doganali introdotte a disposizione delle imprese, se ben conosciute, padroneggiate ed utilizzate offriranno un grande vantaggio competitivo e, potendo poi essere utilizzate in tutti i mercati mondiali, creeranno nuove straordinarie opportunità nache negli altri Paesi.

Per saperne di più vai al sito ASSICA o guarda il video di Fulvio Liberatore https://www.youtube.com/watch?v=sz3ZzxLU0AM